I nostri partner: Masi Communication

Masi Communication, da tempo nostro partner commerciale, dedica un articolo alla sua collaborazione con Coltivatori di Emozioni e racconta al suo pubblico i modi per sostenere le agricolture locali.

Masi Communication pensa alla natura

Da tempo Masi Communication sostiene Coltivatori di Emozioni, un’iniziativa che permette ad aziende e cittadini di sostenere progetti legati all’agricoltura nel territorio italiano.

Per il nostro Paese l’agricoltura rimane un comparto di primaria importanza, negli ultimi anni ha rappresentato uno sbocco anche per le nuove generazioni che, proprio nell’agricoltura, hanno trovato la risposta alla carenza di lavoro.
Secondo i dati Coldiretti infatti l’Italia è al vertice in Europa per numero di giovani in agricoltura con 55.121 imprese agricole italiane condotte da under 35 e, secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’, le aziende agricole condotte da under 35 possiedono una superficie superiore del 54% rispetto alla media, realizzano un fatturato più elevato del 75% e hanno il 50% di occupati in più in azienda.

Anche per le imprese che operano in altri settori, l’impegno in ambito ambientale è un plus importante che conferisce il carattere di responsabilità sociale che, oltre ad essere eticamente indispensabile, aiuta nel business e nel differenziarsi dalla concorrenza. Coltivatori di emozioni è l’opportunità che serve a chi vuole un legame con la natura. Grazie ad una struttura dedicata, privati e aziende possono sovvenzionare dei progetti, mettendo le loro risorse economiche al servizio di professionisti in grado di prendersi cura della terra.

Coltivatori di Emozioni nasce per perseguire diversi importanti obiettivi da cui emergono anche i nobili valori fondanti del progetto:

  • salvaguardare le tradizioni rurali del nostro Paese,
  • tutelare il paesaggio,
  • recuperare i terreni incolti,
  • aiutare l’inserimento e reinserimento lavorativo delle fasce più deboli della popolazione,
  • avvicinare il consumatore alla cultura ed alle attività agricole.

Chi aderisce al progetto può avere i prodotti della terra che adotta, ma Coltivatori di Emozioni non vuole essere un semplice e-shop di prodotti gastronomici di nicchia, tipici, naturali, biologici.
È e vuole essere un progetto a sostegno delle piccole imprese agroalimentari e le microeconomie locali, dando nuova vita al territorio, offrendo al tempo stesso a chi adotta – sostenendo tale processo virtuoso – prodotti tipici di alta qualità.

Masi Communication vuole essere uno dei main sponsor per questo progetto di rilancio del territorio italiano e delle tradizioni locali.

Elena Zanardo

Responsabile di redazione, copywriter, content marketing, storytelling, blogger. Nella redazione di Masi Communication si occupa dell’organizzazione del calendario editoriale per il blog e i social network collegati, oltre che della stesura di articoli di vario genere, inerenti a tecnologie, mercato, eventi e altro. La cosa che più le piace di questo mestiere è poter dare risalto a storie belle e utili, che possano essere di ispirazione per chi le legge.

TCEmagazine

 

Zafferano di Benevento: una storia di rinascita

E’ il momento della raccolta per Gaetano dell’azienda agricola Geo di Benevento…

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Il fiore dello zafferano ha un aspetto delicato e non lascia presagire la potenza dei sapori che questa spezia sprigiona. Lo zafferano è infatti una delle spezie più pregiate al mondo, proprio in virtù della sua coltura a bassa resa e dei sentori che lo contraddistinguono.

Pur essendo un prodotto di eccellenza della cultura italiana e mediterranea, non sono in molti coloro che si dedicano alla sua coltivazione. L’abbandono delle campagne italiane ha infatti per molti anni reso lo zafferano una coltura marginale e integrativa.

Solo il rinnovato interesse da parte dei giovani, piccoli e medi imprenditori come Gateano, ha permesso di avere speranza per il futuro di questa coltura. 

 Proprietario della piccola azienda agricola Geo, con un’estensione terrena di 50.000 fiori e una produzione media annua di 200 grammi di zafferano, Gaetano si trova all’interno della rete di Coltivatori di Emozioni da Maggio 2017 e fa parte dell’Associazione Zafferano Italiano ormai da tempo.

 

Gli imprenditori di Associazione Zafferano Italiano hanno sottoscritto uno specifico protocollo aderente a un rigoroso disciplinare di produzione nella coltivazione dello zafferano, che ne garantisce l’originalità, la tracciabilità di ogni processo produttivo, la sostenibilità ambientale e l’alta qualità chimica e organolettica.

Gaetano ci ha raccontato che è proprio il processo di lavorazione a rendere questa spezia così pregiata. La raccolta infatti avviene nel periodo autunnale, quando sbocciano i fiori e gli stimmi; fin dalle prime ore del mattino Gaetano si occupa del raccolto a mano di questi ultimi, i quali vengono essiccati subito dopo. 

Il lavoro di manodopera è molto ampio e attento: Gateano non utilizza prodotti chimici, solo del concime organico per il terreno; la coltura avviene a mano, con la delicatezza che il fiore dello zafferano richiede; durante l’anno il terreno viene liberato da erbacce manualmente, per non alterare la terra sotto cui crescono i bulbi della pianta. 

Durante il periodo di essiccazione lo zafferano sviluppa le sue particolarità, dal colore giallo al sapore intenso, fino a quando non è pronto per la vendita, che avviene rigorosamente in pistilli racchiusi in vasetti di vetro, per preservare l’autentico aroma.

Gaetano ci ha raccontato che la raccolta quest’anno è stata più modesta del solito a causa di un blocco della fioritura, processo avverso che avviene a causa dei cambiamenti climatici, in particolare quando le basse temperature non rimangono costanti per tutto il periodo di intensa fioritura. 

Nonostante questo, Gaetano ci racconta con orgoglio che tra pochi mesi, nel 2019, riceverà la certificazione biologica per il suo terreno, dopo essere entrato in un ciclo di coltivazione controllata della durata di tre anni. 

Noi sosteniamo la tenacia e la forza di piccoli imprenditori come Gaetano, che vuole far rinascere la coltivazione  naturale dello zafferano nel rispetto della terra e della tradizione.

 

Martina Ciabatti

Coltivatori di Emozioni

Vita, morte e miracoli del tartufo…del Penice

Bianco o nero, senza sfumature di grigio

C’è una zona benedetta per il tartufo in Italia e i Coltivatori di emozioni, ideatori della piattaforma omonima, che permette di scoprire, scegliere e adottare a distanza “la Natura” (ulivi, viti e arnie per adesso, ma presto altro), lo sanno. Ma, come se regnasse un segreto attorno a questo luogo, sono in pochissimi a conoscerne l’esistenza. Grazie però a un sindaco vulcanico, alla progettualità dei Coltivatori di emozioni e alla curiosità di CiBi – che si sono incontrate per dare una nuova vita a un territorio che lo merita – le cose potrebbero presto cambiare.

 

Prima di raccontarvi progetti e sogni di cui speriamo sentirete presto il profumo, vi descriviamo quello che abbiamo visto e scoperto noi, invitati in questo paradiso una mattina di metà gennaio.


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I nostri partner: G.M.T.

 

Quando i valori si incontrano, nasce una grande amicizia

 

 

Coltivatori di Emozioni nasce da una condivisione di valori autentici e cresce circondato da sostenitori che abbracciano gli stessi ideali: è il caso della collaborazione di lunga data con il nostro partner G.M.T. s.p.a., che sostiene le colture e le tradizioni del nostro territorio dal 2017.

 

L’azienda si colloca nel campo dell’efficienza energetica. G.M.T. S.p.A. è attiva nello scenario nazionale per l’utilizzo sostenibile dell’energia al fine di ridurre i consumi energetici e concorrere al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pacchetto Europeo Clima-Energia 2020. 

 

 


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E’ nel Molise che G.M.T. decide di sostenere una tradizione secolare: quella della coltivazione degli olivi, simbolo della potenza della natura e storia millenaria. 

Tramite Coltivatori di Emozioni, il nostro sponsor ha potuto adottare una piccola realtà: l’azienda agricola Benoni.

In questo territorio ricco di storia, cultura e antiche tradizioni, sorgono piccole aziende agricole a conduzione familiare dedite alla produzione delle olive. Famiglie che fanno l’olio come una volta ma che soccombono al grande mercato che non si preoccupa di salvaguardare i nostri preziosi tesori agroalimentari.

G.M.T. ha adottato il sapore di un territorio dai frutti unici, e ha potuto far sì che tutti i suoi clienti e partner potessero assaporarne le tipicità.

Infatti, Coltivatori di Emozioni dà modo alle aziende responsabili di esprimere il loro impegno sociale a favore del nostro territorio anche tramite l’acquisto dei prodotti della coltura adottata, e di condividerli insieme ai suoi clienti e ai suoi collaboratori in occasione di convegni, conferenze o festività.

 

Attraverso un’adozione responsabile, i nostri partner possono fare regali responsabili. 

Non è finita qua… nel prossimo numero mostreremo come si è evoluto il sostegno di GMT attraverso un’altra forma di adozione: la donazione delle ore lavoro.

 

 

Martina Ciabatti

Coltivatori di Emozioni

Nel piatto dev’esserci il sole

Una storia di tenacia, ritorno alle radici e voglia di condividere la ricchezza perduta

Dopo aver “spazzolato” tutti insieme uno squisito ragù nel cortile della casa, il sorriso di Chiara si è schiuso per comunicarci che alla fine del pasto «…nel piatto dev’esserci il sole!», riferendosi all’olio di un giallo infuocato rimasto sul fondo. E un ragù già squisito si è fatto capolavoro! Un piccolo aneddoto per raccontare di un luogo, l’Agriturismo Casa Vallona, in cui la saggezza, il ricordo di una quotidianità rurale, la meraviglia e l’ospitalità si incontrano. Siamo a Monte San Pietro, in un piccolo borgo sulle colline del Bolognese, tra case padronali, stalle, fienili, una torretta colombaia e una locanda. A Casa Vallona si producono il Terminillo, un grano antico, il vino Barbera naturale, il miele e altri prodotti delle api, verdure e frutta, confetture e composte ottenute da varietà antiche, la lavanda. Il progetto nasce 4 anni fa intorno al sogno di una ragazza tenace, Chiara Battistini, che ha voluto recuperare le sue radici in questo luogo magico. Oggi fa vivere e assaggiare lo spirito di queste terre a ospiti da tutto il mondo e noi l’abbiamo intervistata.


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