Cascina Bosco Fornasara: un’oasi di risaie

La famiglia di Cascina Bosco

Siamo sempre alla ricerca di piccole realtà agricole che abbiano a cuore la terra quanto noi. Vogliamo raccontare la storia dei Coltivatori di Emozioni appena entrati nella nostra rete, una storia fatta di amore per la terra e rispetto per l’ambiente.

Cascina Bosco si trova in Lomellina, in provincia di Pavia, in mezzo alle risaie che si estendono a perdita d’occhio in una regione da sempre dedita alla coltivazione dei chicchi di riso. Questa cascina ottocentesca non è come le altre: dal 2016 viene condotta da una famiglia che abbandona l’idea di agricoltura convenzionale per abbracciare il mondo della sostenibilità.

La famiglia Marinone è composta da Roberto, un chinesiologo contadino che conduce la terra di famiglia, Ilena, un’antropologa orticoltrice dedita all’autoproduzione e da Cloe, una bambina molto fortunata ragion per cui Cascina Bosco è diventata l’oasi verde che è oggi.

 

La storia

La terra che Roberto eredita dai nonni infatti non è sempre stata curata con le stesse attenzioni che riceve oggi. Gli anni ’80 sono un periodo produttivo e ricco di nuove tecnologie: l’avvento dei macchinari e dei prodotti chimici comporta un maggiore guadagno e un alleggerimento del lavoro manuale, due fattori che a loro volta incrementano la produzione e fanno sì che il terreno venga lavorato in modo intenso e continuo, a discapito del suo ciclo naturale.

Un ciclo naturale che Roberto, insieme a Ilena e Cloe, è determinato a ristabilire. Conosce i principi della policoltura e dell’agricoltura sinergica e conservativa nel 2007, quando realizza che il metodo convenzionale di risicoltura non fa per lui.

L’agricoltura che avevo in mente si discostava molto da quella convenzionale e non si basava solo sulla produttività dei terreni ma si concentrava sul ripristino dell’equilibrio tra natura e coltura, con l’obiettivo di ricreare un ambiente sano in cui il riso potesse crescere in sinergia con alberi, siepi ed erbe.”

 

Abbandonare le logiche dell’agricoltura convenzionale

Dal 2016 Roberto e la sua famiglia dedicano sé stessi ad un’idea di agricoltura che va oltre il biologico. Ristrutturano la cascina ottocentesca dei nonni secondo i criteri della bioedilizia, utilizzando paglia, legno e fieno; coltivano principalmente antiche varietà di riso, eccellenze lombarde (Carnaroli, Rosa Marchetti), ma anche miglio e grano saraceno che vengono seminate in rotazione con ortaggi e legumi e in consociazione ad erbe spontanee, siepi ed alberi. Non utilizzano fertilizzanti e prodotti chimici di alcun tipo (neppure quelli consentiti in agricoltura biologica!) e contribuiscono in punta di piedi alla fertilità del terreno tramite sovesci, rotazioni e false semine.

Grazie a tutto il loro lavoro conservativo e in sinergia con la natura, le soddisfazioni non si fanno attendere. Più precisamente arrivano sotto forma di specie animali in via di estinzione che avevano abbandonato l’ambiente dopo decenni di inaridimento del suolo. A Cascina Bosco Fornasara si trovano tritoni, rane, libellule, farfalle e aironi… finalmente in pace con l’ambiente circostante.

L’azienda della famiglia Marinone mira inoltre a ridurre al minimo il suo impatto ambientale anche attraverso l’uso di energia fotovoltaica ed essiccando i semi col calore naturale del sole.

Ad un certo punto ho capito che non era possibile ottenere dei buoni risultati senza l’aiuto dell’ambiente circostante, senza restituire a quei terreni la vita che gli era stata tolta da anni di prodotti chimici e coltivazione intensiva.”

 

Un futuro sostenibile

Insomma, è un’oasi verde ripopolata da specie animali e vegetali, divenuta un simbolo di rinascita e di amore per la terra per tutto il territorio e, speriamo, per tutti i consumatori del domani.

Cascina Bosco Fornasara entra nella nostra rete e noi siamo entusiasti di dare l’opportunità a quante più persone di conoscere la passione che anima questa famiglia speciale e di adottare a distanza le loro tradizioni agricole a impatto zero.

Costruiamo insieme un futuro sostenibile per Cloe e per tutti i bambini che amano la terra, preservando la biodiversità e la ricchezza di un territorio senza inquinarlo.

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