Api e amore

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L’azienda è piccola (le colonie di api sono circa 300) ma dinamica. Il nostro interlocutore è Damiano Fioretto, laurea in Scienze Forestali, uno dei tre apicoltori hobbisti che lavora in Apiamoci insieme a Piero Gavazzo, pilota di Canadair antincendio, e a Paolo Fontana, entomologo e ricercatore presso la Fondazione Edmund Mach. Damiano ci racconta che Paolo Fontana è un grande sostenitore dell’apicoltura naturale: attento a non stressare le sue api, ne rispetta la biologia rendendole più resistenti all’inquinamento ambientale. La scoperta di questa realtà la dobbiamo, ancora una volta, a Coltivatori di Emozioni.

 

 

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Il riscatto attraverso la qualità

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Luca Terenzi è un giovane agricoltore con due lauree (triennale in marketing e pubblicità, specialistica in economia) e tanta voglia di riscatto.
Il suo sogno è composto di dolci colline e distese di uliveti, ed è nutrito dall’amore per la terra, quella laziale, oltre che dai consigli e dalle storie di chi l’ha cresciuto. Per questi motivi, quando ha finito il liceo, ha deciso di aprire insieme ai suoi nonni l’azienda agricola Luca Terenzi.

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Il paesaggio di Pasquale

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Un viaggio al sud per scoprire un paradiso agricolo. I nostri Coltivatori di Emozioni ci portano a casa, in Puglia

 Andiamo a scoprire le terre natie del progetto che da 3 anni si impegna per salvaguardare le tradizioni rurali del nostro Paese, aiutare processi di inserimento lavorativo, avvicinare il consumatore alla cultura agroalimentare. E così conosciamo un’altra azienda agricola “stellata”. Sono infatti chiarissime anche qui la consapevolezza della propria importanza ambientale, l’impegno nella produzione di qualità, il desiderio di contribuire a processi di innovazione agricola e integrazione sociale.

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La tradizione di Luca

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I valori che si incontrano

Uno dei nostri valori più grandi è il recupero della tradizione più antica da parte delle nuove leve, per andare verso il futuro conservando la sapienza del passato.

Quindi siamo più che entusiasti quando accogliamo nella nostra rete realtà agricole come quella di Luca, che ha appreso le conoscenze e l’esperienza dai suoi nonni e le ha messe in pratica per costruire il suo sogno.

Il sogno di Luca

Il sogno di Luca è composto di dolci colline e distese di uliveti, nutrito dall’amore per la terra e dai consigli e le storie di chi l’ha cresciuto: come quella che parla del nonno ‘capoccione’, ovvero testardo, che per la nascita della figlia ha piantato un intero uliveto da cui proviene l’olio “Memma”, un monocultivar di oliva Rosciola.

Quando Luca ha finito il liceo ha quindi deciso di aprire l’azienda agricola di famiglia insieme ai suoi nonni, l’azienda “Luca Terenzi”.

Partire dalla tradizione, verso il futuro

Siamo andati a trovare Luca e dalle sue parole traspare tutta la passione per questa attività: “L’olivo è una pianta forte, rigorosa, ci devi crescere per capirlo…”.

Così come è forte la pianta da cui proviene, lo stesso si può dire dell’olio che produce, dal sapore deciso e inconfondibile.

La famiglia Terenzi vuole rivalorizzare insieme a noi un territorio che è stato a lungo bistrattato e svalutato, e che adesso merita di essere conosciuto per il suo pregio più grande: l’olio squisito che produce.

Luca vuole trasmettere con il nostro aiuto l’importanza affettiva che la sua terra ricopre per lui e la sua famiglia.

Perché l’olivo rappresenta la storia dei suoi nonni, e i nostri Coltivatori sanno quanto è importante continuare la tradizione guardando sempre al futuro.

 

Martina Ciabatti

Coltivatori di Emozioni