Api e amore

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L’azienda è piccola (le colonie di api sono circa 300) ma dinamica. Il nostro interlocutore è Damiano Fioretto, laurea in Scienze Forestali, uno dei tre apicoltori hobbisti che lavora in Apiamoci insieme a Piero Gavazzo, pilota di Canadair antincendio, e a Paolo Fontana, entomologo e ricercatore presso la Fondazione Edmund Mach. Damiano ci racconta che Paolo Fontana è un grande sostenitore dell’apicoltura naturale: attento a non stressare le sue api, ne rispetta la biologia rendendole più resistenti all’inquinamento ambientale. La scoperta di questa realtà la dobbiamo, ancora una volta, a Coltivatori di Emozioni.

 

 

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Il maggio di Sambuca: viti in crescita e nuove annate

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L’azienda agricola di Sambuca e l’incontro con Coltivatori di Emozioni

Tra i paesaggi mozzafiato della Sicilia si trova un’azienda che ha fatto della viticoltura una vocazione e della tradizione una missione. Affonda le sue radici in una famiglia appassionata di uva fin dal secolo scorso e trae la sua forza, che la differenzia da molte altre, nello spirito che la caratterizza: volta al progresso e attenta al passato, pronta al cambiamento ma con un valore aggiunto fondamentale, ovvero l’orientamento verso la tradizione.

Una famiglia che ci ha scelti e si è fatta scegliere perché siamo appassionati dagli stessi valori: uno slancio verso il futuro, forti della sapienza e dell’esperienza del passato.

 

Le caratteristiche naturali della vigna

La nostra rete si è quindi arricchita della sapienza dei lavoratori siciliani e delle loro vigne di Sambuca, le quali producono un vitigno simbolo dell’isola: il Nero d’Avola. Le diverse condizioni naturali, la coltivazione con sistemi biologici, la vicinanza al bellissimo lago Arancio su cui si affacciano i vigneti con un panorama mozzafiato conducono alla nascita di una famiglia di coltivatori e del suo sogno, che permane ancora oggi nel sapore inconfondibile dei suoi vini.

 

 

Gli aggiornamenti di Davide

Abbiamo ricevuto da Sambuca i primi aggiornamenti della nuova stagione produttiva e li condividiamo con sostenitori e utenti che hanno adottato le loro vigne e con tutti i coltivatori di emozioni, per rafforzare il legame unico che si crea tra l’uomo e la terra sostenuta.

Davide, dell’azienda agricola di Sambuca, ci racconta che il vigneto in questo mese è in pieno sviluppo ed è arrivato a misurare circa 10 centimetri. Le lavorazioni del terreno tipiche di questa stagione sono iniziate: le erbe che crescono indesiderate tra i filari vengono tolte e nell’arco di qualche giorno Davide inizierà a proteggere le viti dagli attacchi di peronospora e oidio, possibili minacce dopo le pesanti piogge che hanno imperversato la scorsa settimana.

La cantina invece è in fermento perché sta proseguendo l’imbottigliamento delle nuove annate: i vini più giovani dell’azienda sono così pronti per essere gustati!

L’adozione a distanza ha il sapore della Sicilia

Noi e Davide non vediamo l’ora di poterveli fare assaggiare. Contribuendo alla crescita e alla lavorazione della vigna di Sambuca con un’adozione, potete infatti ricevere il frutto del duro lavoro di Davide, una bottiglia che racchiude molto più di un vino: passione, tradizione e territorio.

Lo chef che coltiva Emozioni

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I nostri sostenitori

Abbiamo la fortuna di poter annoverare tra i nostri sostenitori una realtà moderna e polifunzionale come FOODLOFT, la Factory House del famoso chef Simone Rugiati.

Oltre ad essere uno degli chef più abili del settore, Simone Rugiati si configura come un professionista poliedrico (nella stessa misura del concept space che lo rappresenta) in continua evoluzione, con una passione per la cucina sostenibile che ha reso il nostro incontro una lunga storia di amicizia.

Quando i valori si incontrano…

Noi Coltivatori di Emozioni abbiamo riconosciuto nella sua cucina lo stesso valore che coltiviamo giorno dopo giorno, coltivazione dopo coltivazione: portare in tavolo prodotti naturali, provenienti da un’agricoltura sana e tradizionale, che rispetti i cicli naturali e la salute dell’ambiente e del consumatore.

Le sue parole d’ordine sono quelle che noi Coltivatori sentiamo da sempre al centro dei nostri progetti: stagionalità, rintracciabilità e km zero.

L’adozione di FOODLOFT

Abbiamo quindi unito le energie per perseguire lo scopo comune, permettendo a FOODLOFT di adottare due delle aziende agricole presenti nella rete di Coltivatori di Emozioni.

L’azienda agricola Guerrieri e l’azienda agricola S.A.I.L. hanno infatti potuto giovare del sostegno del team FOODLOFT, che tramite noi Coltivatori ha potuto sostenere la tradizione delle più antiche terre salentine.

 

Quando la passione per i valori autentici si incontra, non ci possono essere che finali a lieto fine.

 

Martina Ciabatti

Coltivatori di Emozioni

Coltivatori di Emozioni vince il Green Pride 2018

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La Fondazione UniVerde, presiedutada Alfonso Pecoraro Scanio e ZapGrid-GMT, presieduta da Gianfranco Nicolé, hanno consegnato, presso la sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato, il “Green Pride 2018” a “Coltivatori di Emozioni” in occasione del convegno ”Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: E-mobility, turismo sostenibile e cooperazione internazionale” promosso in collaborazione con la senatrice Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto.

Lo stesso presidente Pecoraro Scanio ha consegnato l’importante riconoscimento a Paolo Galloso, fondatore della “prima piattaforma di digital farming italiana”, “per aver ideato un nuovo ciclo produttivo responsabile a sostegno dell’ambiente e delle microeconomie locali”.

“E’ un grande onore per noi e desidero ringraziare la Fondazione – ha dichiarato Paolo Galloso -. Ricevere il “Green Pride 2018” ci dice che abbiamo intrapreso la strada giusta. Un percorso iniziato per amore della natura e del nostro Paese. Rafforzati da questo riconoscimento, ci impegneremo con crescente passione per la valorizzazione dei nostri territori, delle tradizioni e delle piccole e medie imprese italiane, che rappresentano la vera forza economica del nostro Paese. Sostenere la microeconomia e tutelare l’ambiente oggi significa sostenere l’economia di questo Paese.”

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Istituito nel 2011 per valorizzare le best practice di green economy in Italia, il “Green Pride” sostiene le realtà che danno un contributo concreto per uscire dalla crisi del vecchio modello economico, basato sui combustibili fossili, e per creare nuova occupazione e green jobs, una migliore qualità della vita in armonia con l’ambiente naturale e per affermare un nuovo modello basato sul binomio innovazione–sostenibilità.

E’ quanto promuove fattivamente “Coltivatori di Emozioni”, la piattaforma di digital farming italiana che consente di coltivare a distanza e ricevere direttamente a casa i prodotti tipici della terra. E’ la dimostrazione che, attraverso la tecnologia, è possibile innovare l’agricoltura, promuovere il recupero e la valorizzazione dei terreni incolti, tutelare l’ambiente e creare nuove opportunità di lavoro per i giovani, i disoccupati e gli emarginati.

Fondata da Paolo Galloso nel 2016, “Coltivatori di Emozioni” nasce con lo scopo di avvicinare il consumatore alla natura e alle attività agricole rendendolo partecipe del ciclo biologico e dandogli la possibilità di gustare un prodotto sano e genuino ottenuto attraverso coltivazioni che non utilizzano prodotti chimici dannosi.

 

http://www.e-gazette.it/sezione/green-life/coltivatori-emozioni-vince-green-pride-2018

Coltivatori di Emozioni

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Coltivatori di Emozioni è una piattaforma tutta italiana di Social Farming nata nel 2016. In occasione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile riceve il Green Pride 2018 come Best Practice per aver ideato un nuovo ciclo produttivo a sostegno dell’ambiente e delle microeconomie locali.

Applichiamo la tecnologia all‘agricoltura per recuperare i terreni incolti, tutelare l’ambiente e creare nuove opportunità di Green Job.

Educhiamo i giovani studenti al rispetto ed alla conservazione delle tradizioni agricole dei loro territori, divulgando l’alimentazione sana e naturale e la cultura gastronomica italiana.

La rete di Coltivatori di Emozioni costituisce il punto di incontro tra fornitori, associazioni noprofit, aziende, amministrazioni pubbliche, scuole e consumatori e opera per garantire sostegno alle piccole imprese agricole: ogni ciclo produttivo genera occupazione, raccolto dopo raccolto preserviamo le tradizioni e tramandiamo l’antica saggezza dei mestieri a nuovi contadini.

MISSION

Dalla tradizione famigliare, dai sogni e dal coraggio di reinventarsi dei nostri agricoltori, nascono progetti emozionanti e innovativi che vedono premiati il lavoro, la qualità e il l’eccellenza italiana. Innovare non è solo creare qualcosa di nuovo ma anche rendere attuali valori e tradizioni di un tempo.
Un mondo fatto di storie che vogliamo raccontarvi e che solo conoscendole potrete condividere.