Coltivare emozioni per raccogliere i frutti migliori del futuro

Cibi Magazine è una rivista che ha come scopo quello di informare tutti sul mondo agroalimentare, nasce per rispondere alle domande, ai dubbi, alle curiosità dei consumatori. 

Sono bastate due passioni a Paolo Galloso, quella per la natura e quella per il nostro Paese, per dare vita nel 2016 a un progetto tanto digitale quanto tangibile come Coltivatori di Emozioni: una piattaforma che permette di scoprire e adottare coltivi tipici italiani, contribuendo a promuovere il rilancio del nostro sistema agroalimentare.

Continua a leggere l’articolo qui.

Bianca Atzei: una tournée a sostegno del territorio

Coltivatori di Nero d’Avola

Vi avevamo già parlato di Sambuca e dei tesori che custodisce anche grazie al nostro aiuto: i vigneti di Nero d’Avola, simbolo di un territorio ricco di storia e tradizione come lo è la Sicilia.

Coltivatori di Emozioni si propone di sostenere le piccole realtà agricole locali e di incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro. Abbiamo infatti creato una rete circolare che promuove la salvaguardia di un territorio attraverso l’adozione della sua coltivazione.

La nostra missione passa tra le mani di coloro che lavorano la terra con passione, che custodiscono il sapere tramandato di generazione in generazione ma che purtroppo non sempre hanno gli strumenti per metterlo in pratica e far germogliare i frutti del loro duro lavoro.

La voce di Bianca

Vogliamo dare una voce a tutti i piccoli agricoltori che non ce l’hanno… e abbiamo trovato una persona disposta a dargliela, e che, straordinariamente, ha fatto della propria voce un’arte.

La cantante Bianca Atzei ha infatti contribuito al sostegno delle vigne di Nero d’Avola, che sono custodite nei territori di Sambuca. Proprio in questo bellissimo borgo, un anno fa Bianca Atzei ha ricevuto il suo certificato di adozione “La vigna di Bianca Atzei”, a testimonianza del suo supporto alla tradizione territoriale.

Gli artisti che sostengono la terra

Attraverso Coltivatori di Emozioni, Bianca Atzei può seguire l’andamento della vigna adottata e ricevere i suoi frutti, per gustare le eccellenze che ha contribuito a far crescere.

Anche gli artisti hanno a cuore il nostro territorio e possono proteggerlo grazie a noi: come Bianca, che oltre ad essere cantante, è oggi una Coltivatrice di Emozioni.

 

di Martina Ciabatti

Coltivare la forza delle donne

Gli amanti delle tradizioni lo sapranno. Ci sono quelle sane e genuine che ci piacciono tanto, e quelle che al giorno d’oggi rimangono “un mistero”. Come quella che un tempo considerava le donne come madri di famiglia e poco altro.

Di donne fantastiche ne è pieno il mondo e ormai tanti ne parlano. Difficilmente però si da voce a donne comuni, che nel loro piccolo il mondo lo cambiano per davvero. Tempo fa noi ne abbiamo incontrata una, si chiama Chiara Battistini e ci ha insegnato che l’agricoltore, il mestiere più bello del mondo, non ha genere. Solo amore e rispetto per la natura.

Subito abbiamo scovato in lei una storia che meritava di essere raccontata: grazie a lei Casa Vallona, un vecchio rudere dell’appennino bolognese, rinasce e torna ad essere un luogo dove tradizione agricola e innovazione si incontrano.

Quali sono state le sfide più importanti che come donna hai dovuto affrontare nel mondo agricolo?

Le sfide che ho affrontato come persona sono state tantissime: provengo da un lavoro lontano dalla campagna, così come i miei genitori, e ho iniziato ad occuparmi di agricoltura e ospitalità con determinazione. La riscoperta di questa eredità mi mette alla prova tutti i giorni richiedendomi una forza e una versatilità non indifferenti. Le sfide in quanto donna, si riassumono invece col pregiudizio a cui sono spesso soggetta, riguardo la mia abilità nell’occuparmi di questioni agricole con competenza e discernimento. “Ma non hai un uomo che ti aiuti?” è la domanda più frequente. Questo vecchio stereotipo mi fa un po’ ridere per l’anacronismo, ma risulta anche un po’ noioso, per il periodo storico in cui viviamo.

Come hai superato queste sfide?

Ho superato tutto questo facendo rete con altre donne contadine, ma anche con tanti uomini intelligenti che hanno una visione etica e agricola simile alla mia. Il pregiudizio sui sessi è una perdita di tempo, e questo lo voglio dedicare all’accrescimento del mio lavoro e dell’agricoltura paritaria.

Se pensi alla tua nonna e alla tua mamma, cosa è cambiato nel corso degli anni nel mondo del tuo lavoro?

Mia nonna mi ha sempre raccontato che quella di Casa Vallona era una famiglia con prevalenza di donne, fatta di amore e rispetto, dove ognuna aveva un compito ben preciso: c’era chi cucinava, chi ricamava, chi coltivava e allevava animali… Nonostante ciò, l’erede di questo grande podere fu il figlio maschio e le donne ricevettero un bel corredo di lenzuola! Per le donne di quel tempo non era possibile gestire un’impresa agricola e fare commercio: non era ritenuta una “cosa da donna per bene”, bensì un affare per gli uomini di famiglia.

Molte cose da allora sono cambiate grazie alla lotta continua delle donne per la parità di genere e purtroppo ci sono ancora episodi, settori e comunità dove questa è ancora un miraggio.

In che modo, secondo te, la sensibilità femminile contribuisce e crea valore in un mondo storicamente predominato da figure maschili? 

Quello che ci distingue e valorizza sono caratteristiche come la versatilità, l’adattabilità e la flessibilità: prerogative che hanno sempre fatto parte della sfera femminile. I dati parlano chiaro: le donne imprenditrici agricole hanno subìto meno la crisi economica, 1 azienda agricola su 4 è gestita da donne, il 25% da under 35 (come me, anche se per poco!), che utilizzano strumenti di tecnologia e comunicazione per la gestione aziendale (dati Coldiretti e Unioncamere). Aggiungo inoltre che le donne sono spesso proprietarie di agriturismi, come me: un’attività che richiede tante capacità diverse e che crea l’84% del turismo di montagna e campagna (dato Istat), quindi un bel motore per il territorio e una soluzione per l’abbandono dei piccoli borghi italiani!

Qual è il consiglio/messaggio che daresti alle donne che in Italia sognano di intraprendere questa carriera?

Innanzitutto, questo è il mestiere più bello del mondo. Consiglio prima di tutto impegno, curiosità, caparbietà e determinazione… ma anche la forza di scegliere per sé stesse e per i propri sogni.

Il tempo darà sempre ragione alle cose fatte con passione e serietà, mentre le critiche e le perplessità altrui passano e vengono dimenticate in fretta. Dobbiamo lasciarci alle spalle la pretesa, tanto diffusa, di avere tutto e subito o di far poco e avere molto. La campagna comporta impegno, responsabilità e attese, dove i frutti del proprio lavoro non sono mai scontati e giungono dopo lungo tempo; pensiamo alla vigna: iniziamo i lavori a Febbraio per godere del vino sulla tavola nel Maggio dell’anno successivo! Penso spesso a questo lavoro come a una maternità: la terra è “madre”, origine, fonte di vita… proprio come noi donne, che siamo legate indissolubilmente alle cose che valgono davvero.

Forza ragazze e in bocca al lupo!

 

Martina Ciabatti

Coltivatori di Emozioni

SAIL farm: un sogno condiviso

La filosofia produttiva di SAIL

Ci troviamo ancora una volta a volgere lo sguardo verso la meravigliosa terra salentina, questa volta però senza soffermarci sui filari di antichi uliveti e sulle distese di vigneti, simboli indiscussi del patrimonio agricolo pugliese.

La realtà che coltiva emozioni e di cui vogliamo parlarvi oggi affonda sì le radici della tradizione nel cuore del Salento, ma ha si inserisce al suo interno con brillante originalità. Infatti, S.A.I.L. (Società Agricola Innovativa Leccese) srl ha come filosofia produttiva l’utilizzo esclusivo di varietà orticole locali e tipiche della zona per la loro maturazione in prodotti trasformati.

I prodotti genuini e salutari

Gli ortaggi freschi vengono scelti e trasformati il giorno stesso della raccolta da Marcello e Angelo, i quali si assicurano di selezionare esclusivamente prodotti reperiti localmente da agricoltori che hanno custodito e tramandato in maniera del tutto naturale popolazioni locali dal sapore e dal valore nutrizionale unico.

I prodotti che l’azienda lavora e trasforma in ottimi sughi e confetture sono molti, tra cui pomodori, peperoni, peperoncino,  melanzane, rape, cicorie, lampascioni, cardi selvatici e paparine.

I fattori chiave che guidano la scelta di SAIL farm per gli ortaggi migliori sono l’autenticità e appartenenza alla tradizione culinaria salentina, ma anche alle qualità nutrizionali e alle proprietà benefiche di alcuni prodotti. Infatti il cardo selvatico possiede delle proprietà benefiche e salutistiche che proteggono il fegato dalle patologie e dalle tossine, il papavero aiuta da secoli a combattere i disturbi del sonno e i pomodori sono ricchi di antiossidanti.

Condividere i valori

La sinergia tra noi Coltivatori di Emozioni e SAIL è lampante, e non ci sorprende che i nostri agricoltori si siano inseriti perfettamente nella nostra rete ricevendo già da subito supporto attraverso l’adozione delle piante di paparine e lampascioni da parte del nostro sponsor FOODLOFT.

La loro missione è quella di proporre al consumatore finale un’esperienza territoriale che riporti il consumatore un sapore genuino e tradizionale, ma soprattutto quello di valorizzare insieme a noi il territorio che amano e che rispettano.

Noi Coltivatori di Emozioni vogliamo quindi aiutarli per portare a compimento il loro sogno, con la convinzione che insieme diventerà realtà.

PersonaLive: innovazione e sostenibilità

PersonaLive crea connessioni

PersonaLive si occupa di creare valore nel mondo del marketing e della comunicazione attraverso meccanismi innovativi di connessione e multicanalità.

Una realtà che ha colto la necessità di dinamismo attraverso l’esperienza maturata nel corso degli anni e che ha risposto a questo bisogno con prontezza e forza, creando connessioni smart e tecnologia avanzata al servizio dei propri clienti.

Una filosofia lavorativa comune

La filosofia lavorativa di PersonaLive, che ha analizzato l’ecosistema in cui opera e lo ha reso migliore attraverso l’innovazione, rispecchia la filosofia fondante di noi Coltivatori di Emozioni: quella di mettere al servizio degli agricoltori itlaliani strumenti smart e d’avanguardia, come il social farming, l’adozione a distanza e la digitalizzazione dei canali di comunicazione e promozione.

Così PersonaLive ha sposato la nostra causa, sostenendo i nostri progetti da ben tre anni, quando ha deciso di diventare un’Azienda Responsabile Attiva per la Salvaguardia del Territorio Italiano e delle sue Eccellenze Agroalimentari.

Le adozioni di PersonaLive

Le adozioni che ha effettuato durante questi anni di collaborazione con Coltivatori di Emozioni sono dedicate alle tipicità salentine, dai vigneti di Negroamaro agli uliveti millenari della Puglia, attraverso le quali PersonaLive ha raggiunto i suoi obiettivi di sostenibilità.

Con l’aiuto di Coltivatori di Emozioni, PersonaLive ha potuto contribuire alla salvaguardia del territorio italiano e prendersi cura dei nostri agricoltori, così come loro si prendono cura delle nostre tradizioni.

Il paesaggio di Pasquale

Un viaggio al sud per scoprire un paradiso agricolo. I nostri Coltivatori di Emozioni ci portano a casa, in Puglia

 Andiamo a scoprire le terre natie del progetto che da 3 anni si impegna per salvaguardare le tradizioni rurali del nostro Paese, aiutare processi di inserimento lavorativo, avvicinare il consumatore alla cultura agroalimentare. E così conosciamo un’altra azienda agricola “stellata”. Sono infatti chiarissime anche qui la consapevolezza della propria importanza ambientale, l’impegno nella produzione di qualità, il desiderio di contribuire a processi di innovazione agricola e integrazione sociale.

Continua a leggere…

 

 

CRESME: la ricerca a sostegno del territorio

L’azienda

L’azienda CRESME è uno dei nostri principali sponsor, che sostiene i nostri progetti dal 2016.

Si configura come il principale ente italiano di ricerca e di informazioni sul mercato edilizio nazionale, capace di mettere in contatto e informare i principali attori dell’industria edile tramite un’eccezionale rete tecnica di esperti.

Il CRESME sostiene la sostenibilità ambientale e il rispetto del territorio, che sono ormai temi imprescindibili che stanno profondamente cambiando l’edilizia.

Tramite le sue ricerche promuove efficienza energetica, sicurezza antisismica, riqualificazione e rigenerazione urbana.

 

L’adozione di CRESME in Puglia

E’ stato naturale quindi per noi Coltivatori conoscere e stabilire una partnership con un istituto che è pioniere della ricerca nella riqualificazione energetica e della sostenibilità ambientale in ambito edilizio.

Tramite noi Coltivatori, Cresme ha adottato a distanza due aziende agricole custodi della tradizione salentina, permettendo ai suoi dipendenti di fare un’esperienza unica e assaggiare il sapore autentico dell’olio, degli ortaggi e del miele pugliese.

Le aziende responsabili compiono gesti responsabili: Cresme ha sostenuto una realtà agricola, portando sulle tavole le eccellenze del patrimonio agro-alimentare della Puglia.

 

 

 

Martina Ciabatti

Coltivatori di Emozioni

I Coltivatori di Emozioni del domani

Trasmettere i valori

La nostra rete è composta da persone che vogliono trasmettere la loro passione per la terra e il loro amore per un mestiere nobile come l’agricoltore, il quale permette alle tradizioni italiane di un tempo di rinascere e di farsi conoscere in tutto il territorio.

Promotori di un’idea di agricoltura che abbraccia e preserva la tradizione ma che mira a un futuro di innovazione, abbiamo colto con entusiasmo l’opportunità di trasmettere questi valori attraverso un progetto che unisce noi Coltivatori di Emozioni e la scuola.

Il progetto

Lo scorso ottobre abbiamo infatti partecipato al progetto di potenziamento dell’alternanza scuola – lavoro insieme all’Istituto d’istruzione superiore Copertino.

Il progetto accresce le possibilità formative e professionali dei giovani, fornendo gli strumenti e le conoscenze adatte per rendere i ragazzi pronti al mondo del lavoro in un’ottica di rivalutazione territoriale e agricola.

Avvalendoci del ruolo di educatori e fornendo il nostro esempio come case history, abbiamo raccontato a una classe piena di giovani ragazzi quello in cui crediamo e i valori che promuoviamo: il recupero della tradizione, la valorizzazione del territorio e la creazione di una rete che condivide degli obiettivi comuni di sviluppo sostenibile del patrimonio agricolo italiano.

Insegnamenti

Gli studenti hanno poi rielaborato le conoscenze apprese e le hanno messe in atto, dando sfogo alla fantasia e creando tramite un lavoro di gruppo un progetto di marketing territoriale e sharing economy.

Sono poi volati fino a Bruxelles, concludendo l’esperienza con la presentazione del modello di start up a vocazione ‘green’ alla Camera di Commercio Europea.

Siamo orgogliosi del lavoro che hanno portato a termine, consci che attraverso l’educazione possiamo formare coloro che si prenderanno cura della terra di domani, preservando i nostri valori come lo stiamo facendo noi ora.

Martina Ciabatti

Coltivatori di Emozioni

La tradizione di Luca

I valori che si incontrano

Uno dei nostri valori più grandi è il recupero della tradizione più antica da parte delle nuove leve, per andare verso il futuro conservando la sapienza del passato.

Quindi siamo più che entusiasti quando accogliamo nella nostra rete realtà agricole come quella di Luca, che ha appreso le conoscenze e l’esperienza dai suoi nonni e le ha messe in pratica per costruire il suo sogno.

Il sogno di Luca

Il sogno di Luca è composto di dolci colline e distese di uliveti, nutrito dall’amore per la terra e dai consigli e le storie di chi l’ha cresciuto: come quella che parla del nonno ‘capoccione’, ovvero testardo, che per la nascita della figlia ha piantato un intero uliveto da cui proviene l’olio “Memma”, un monocultivar di oliva Rosciola.

Quando Luca ha finito il liceo ha quindi deciso di aprire l’azienda agricola di famiglia insieme ai suoi nonni, l’azienda “Luca Terenzi”.

Partire dalla tradizione, verso il futuro

Siamo andati a trovare Luca e dalle sue parole traspare tutta la passione per questa attività: “L’olivo è una pianta forte, rigorosa, ci devi crescere per capirlo…”.

Così come è forte la pianta da cui proviene, lo stesso si può dire dell’olio che produce, dal sapore deciso e inconfondibile.

La famiglia Terenzi vuole rivalorizzare insieme a noi un territorio che è stato a lungo bistrattato e svalutato, e che adesso merita di essere conosciuto per il suo pregio più grande: l’olio squisito che produce.

Luca vuole trasmettere con il nostro aiuto l’importanza affettiva che la sua terra ricopre per lui e la sua famiglia.

Perché l’olivo rappresenta la storia dei suoi nonni, e i nostri Coltivatori sanno quanto è importante continuare la tradizione guardando sempre al futuro.

 

Martina Ciabatti

Coltivatori di Emozioni

G.M.T. Spa sostiene la crescita occupazionale

Nell’ultimo numero di ‘Raccolte’ avevamo già parlato del nostro partner G.M.T. e di come è riuscita tramite Coltivatori di Emozioni a entrare in contatto con la storia e la cultura millenaria degli olivi molisani, adottando la piccola azienda agricola Benoni&Memma.

L’azienda trova nei valori della sostenibilità ambientale delle grandi soddisfazioni da tempo: è infatti attiva nello scenario nazionale per l’utilizzo sostenibile dell’energia al fine di ridurre i consumi energetici e concorrere al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pacchetto Europeo Clima-Energia 2020.

Avevamo promesso che avremmo continuato a parlare di loro e del loro legame con la realtà agricola molisana adottata, che abbiamo consolidato non solo attraverso la ricezione dei prodotti e frutti eccezionali del territorio, ma anche attraverso un’altra (e altrettanto importante) forma di sostegno territoriale: la donazione di ore di lavoro.

Il sostegno attraverso la donazione di ore di lavoro

Stefano Benoni, titolare dell’azienda agricola Benoni&Memma, mostra con orgoglio il certificato di donazione che ha ricevuto da G.M.T. tramite Coltivatori di Emozioni

Infatti il sostegno che G.M.T. ha fornito all’azienda agricola Benoni&Memma è anche di tipo occupazionale, permettendo ad una piccola realtà molisana di portare a termine le attività necessarie alla coltivazione, come la raccolta delle olive.

Spesso accade che le piccole aziende agricole non abbiano abbastanza forza lavoro per portare a compimento la coltivazione dei loro prodotti, abbandonando così dei terreni che altrimenti darebbero alla luce prodotti di qualità e pregio delle tradizioni italiane e regionali.

Noi Coltivatori di Emozioni vogliamo scongiurare questo pericolo, così facciamo in modo che un’azienda sostenibile come G.M.T. possa proteggere un territorio e sostenere una piccola realtà a conduzione familiare con il lavoro.

Perché i nostri partner sanno che il nostro patrimonio più grande deve essere protetto!

Martina Ciabatti

Coltivatori di Emozioni